Conflitto, Separazione, e Rinascita degli elfi
by James Wyatt
Tradotto da: Xary Loon [Staff Traduttori GdRItalia]
Fonte: Dragon 361: Elves (richiede login a D&D insider. Registrazione gratuita)
Traduzione Autorizzata a cura dello staff traduttori di GdRItalia ma NON ufficiale
Una volta erano una singola razza: Gli elfi dicono che erano elfi, gli eladrin dicono che erano eladrin. I drow dicono che erano degradati, incompiuti, e imperfetti, e sarebbero rimasti tali se non fosse stato per l’aiuto di Lolth.
Nei primi giorni della creazione, una razza di folletti camminava sul confine tra il mondo e la Selva dei Folletti. Corellon e le due sorelle, Sehanine e Lolth, traevano grande gioia da questa razza, in quanto tutti e tre gli dei vedevano nei membri di tale razza le qualità che più apprezzavano. Corellon li apprezzava per le loro capacità artistiche, il loro innato senso del fluire e rifluire della magia, le loro canzoni, e la fierezza della loro rabbia in battaglia. Sehanine amava la loro furtività, i loro passi gentili all’ombra delle foreste, e la loro curiosità e meraviglia per il mondo appena creato. Lolth, in particolare, gradiva quelli che cercavano il potere e se ne impadronivano, che spiavano e complottavano per raggiungere i loro fini, quelli che non mostravano pietà ai loro nemici o rivali.
Questa giovane razza, come molti altri folletti, aveva un differente senso della moralità rispetto a quella delle altre razze. Moradin, Pelor, e Bahamut insegnavano ai loro seguaci la nobile via della legge e del bene, incoraggiandoli a fuggire il male, a dar valore alla vita, e a costruire società che proteggessero i più deboli tra i loro cittadini. Gli elfi, d’altro canto, erano mutevoli come le stagioni e le lune, incostanti nelle loro passioni. Corellon gli insegnò ad amare la bellezza e a godere della vita ma anche ad uccidere in una furia estatica di magia esplosiva e lame turbinanti quando affrontavano i loro nemici in battaglia. Sehanine insegnò loro a cercare la propria strada senza un particolare codice etico. Lolth estese la dottrina di Sehanine all'estremo, insegnando agli elfi a porre i propri obiettivi al di sopra di tutto il resto e a non fermarsi dinnanzi a nulla pur di raggiungerli.
Gli elfi come razza non erano né buoni né malvagi – non pensavano in questi termini. Godevano della bellezza e del piacere, e molti di loro trovavano il piacere nella gentilezza e la bellezza in ogni aspetto della vita, e quindi agivano nel bene. Eppure, erano in grado di infliggere dolore o anche la morte, non per mera crudeltà, ma semplicemente per curiosità. Altri trovavano il piacere nell’infliggere dolore, e si volsero alla via del male.
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mercoledì 6 febbraio 2008
Una Famiglia Spezzata
giovedì 31 gennaio 2008
Il regalo delle vacanze di Bill
di Bill Slavicsek
Traduzione a cura dello staff Traduttori di DnDWorld, traduzione autorizzata ma NON ufficiale
Tradotto da: Khandra [Staff DnDWorld] (pubblicato qui)
Articolo originale: Bill's Holiday Present (richiede login a D&D Insider, registrazione gratuita)
Stavo cercando di decidere che cosa condividere con voi della 4^ Edizione di D&D questo mese. Volevo qualcosa di interessante, qualcosa di grande, qualcosa che desse a tutti nella community di D&D un "buone vacanze". Così ho guardato a quello che il team e io abbiamo fatto negli ultimi giorni lavorativi. James Wyatt, Mike Mearls, e io stiamo riguardando ogni commento arrivato dai playtest, ogni mostri e ogni elemento delle regole, ma nulla in questo processo sembrava adatto per quello che avevo in mente.
Sono impegnato a dare il tocco finale al capitolo delle abilità, ai paragon path, ai destini epici e agli oggetti magici, ma tutte queste cose devono ancora passare dagli editori prima che siano pronte.
Michele Carter, Jeremy Crawford e Kim Mohan -- tutti eccellenti editori -- sono immersi fino al collo nel Manuale del Giocatore, limando classi e poteri fino a farli brillare e assicurandosi che tutti sia coerente da un capitolo al successivo. Un posto dove credono di avere quasi finito (almeno fino a che James, Mike e io non arriveremo con degli aggiustamenti basati sui feedback che stiamo esaminando) è il capitolo delle razze. Forse li qualcosa soddisferà il mio spirito
vacanziero...
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martedì 27 novembre 2007
Elfi
di Bruce Cordell
illustrazione di Lee Mayer
Traduzione a cura dello staff Traduttori de Il 5°Clone, traduzione autorizzata ma NON ufficiale
Tradotto da: Dees [CoAdmin e Responsabile Traduttori 5°Clone]
Revisionato da: DarkSkull, Dees
Fonte: Elves (richiede il login a D&D Insider, registrazione gratuita)
La serie di articoli Design & Development è presente sul sito web di D&D fin dal Settembre del 2005 e da allora ne è stata un elemento fisso. Con l’avvicinarsi della 4a Edizione, e con i nostri creativi e sviluppatori concentrati sulla nuova edizione, questa serie di articoli sarà la fonte principale di informazioni riguardo alla 4a Edizione. Non solo vi forniremo indiscrezioni sui contenuti, ma tratteremo anche il “come” e il “perché”. Tenete a mente che il gioco è ancora in uno stadio non definitivo, e che stiamo ancora lavorando per perfezionarlo. State dando uno sguardo dietro le quinte a un gioco in corso di perfezionamento, quindi divertitevi, e sentitevi liberi di mandare i vostri pareri a: dndinsider@wizards.com.
I termini tecnici qui usati e le loro traduzioni potrebbero non corrispondere a quelle del prodotto italiano.
Un migliaio di cinguettii risuonò attraverso le fresche profondità della foresta primaverile. Questi boschi antichi, vergini e primitivi non hanno mai sentito la puntura metallica di un’ascia o il calore innaturale di un fuoco tanto forte da bruciare molto più dei detriti e del sottobosco. Colonne viventi, ricoperte da corteccia sostengono strati su strati di fogliame che diffondono la luce del sole in tinte di smeraldo e d’oro altrimenti impossibili da immaginare.
I segreti dei vecchi e profondi boschi sono protetti gelosamente e pochi sono a conoscenza delle molte cose selvagge che camminano tra i tronchi ombreggiati. Cervi argentei, sagge lepri, unicorni, farfalle delle dimensioni di falchi e gufi sopravvissuti a centinaia di inverni o più trovano riparo nel tronco cavo di un antico pino.
Pochi lo sanno, ad eccezione degli elfi.
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